Migliori Vini Italiani 2022. Commento conclusivo: Due grandi vini presentano le Tenute Venturini Foschi.
La GemmaMalvasia 2019 di non comune fittezza, e morbida e nitida nel suo floreale varietale.
Il Gemma Gentile Malvasia2019, campione di fruttosità non comune che con la sua fittezza, la sua sovrana morbidezza palatale dà alla sua uvosità un tono aromatico alsaziano di volume e suadenza eccezionale.
Il nostro vino Gemma2019 prodotto con il 100% di uva Malvasia di Candia Aromatica ha ricevuto la valutazione di due bicchieri dalla prestigiosa guida italiana “Vini d’Italia” 2022di Gambero Rosso.
Le Tenute Venturini Foschi al Fuorisalone 2021 della Milano Design Week, tra vino e arte. Un fil rouge che passa per Oblong Contemporary, galleria d’arte contemporanea, e arriva fino alle vigne della Food Valley.
Si conclude il tanto atteso evento del Fuorisalone 2021 alla Milano Design Week, che ha visto la capitale meneghina animata dall’incontro tra arte e design. Queste ultime, però, non sono state le sole protagoniste degli eventi: anche il mondo del vino si è inserito grazie a diversi appuntamenti organizzati dalle Tenute Venturini Foschi, di proprietà di Pier Luigi Foschi e la moglie Emanuela Venturini, e la Galleria d’arte contemporanea Oblong(gestita sempre da Emanuela) che opera sia a livello locale che sulla piattaforma artistica internazionale.
È l’alba di una radiosa giornata di finesettembre. I tiepidi raggi del sole cominciano a solleticare la mia pelle opalescente, giallo dorata. Tra le foglie lucide e verdi, vedo i miei fratelli che un’estate ridente e una terragenerosa ha reso pasciuti e luminosi.
Siamo tutti pieni di energia o, per meglio dire, di zuccheri e il nostro profumo si sparge per tutta la collina. Sorrido al nuovo giorno e mi preparo ad accogliere il calore che sale da est ma ecco che dal pendio sale una colonna di umani. In mano portano piccole cassette colorate e forbiciaffilate. Tra di noi si levano mormorii preoccupati: già tempo fa quelle stesse forbici hanno portato via intere famiglie, grossi grappoli sottratti alla pianta senza che noi ne capissimo il perché.
Diradamento lo chiamavano loro. Cerchiamo di nasconderci sotto l’ombra magnanima delle foglie ma già le forbici si abbattono sui raspi. Veniamo staccati dalla vite e adagiati nelle cassette. La tensione è palpabile anche se piano piano la nostra paura arretra perché le mani che ci sorreggono sono delicate e nelle cassette si sta comodi, non siamo troppo schiacciati. Comincio a rilassarmi e la sonnolenza mi vince. Adesso si va in cantina, sento dire qualcuno mentre mi assopisco.